Mario Draghi: non agirò “come elemento unificante dell’alleanza del potere politico centrale”

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa odierna, ha fatto riferimento ai suoi progetti futuri dopo le elezioni parlamentari, previste per la primavera del 2023.

Il presidente del Consiglio tecnocratico italiano ha escluso la possibilità di agire “come elemento unificante dell’alleanza delle forze politiche centrali”.

“Ringrazio i tanti politici volenterosi, che mi considerano un candidato per diversi incarichi, ma se volessi trovare un lavoro lo farei da solo”, ha detto Mario Draghi.

Ha sottolineato che è molto importante che l’Italia mantenga un tasso di crescita significativo, per ridurre il rapporto debito pubblico-PIL. Ha anche espresso soddisfazione per il lavoro del governo e ha osservato che “non ci sarà alcun rimpasto”, ma invece “la squadra del governo continuerà così com’è”.

Allo stesso tempo, l’attuale gabinetto decide che i giudici, che sono eletti come membri del parlamento o ricoprono cariche di governo, non possono contemporaneamente continuare a far parte della magistratura con un’azione attiva. Le relative riforme devono essere votate dal Parlamento italiano.

Per quanto riguarda le misure per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia, si è deciso di posticipare la loro approvazione definitiva alla prossima settimana. Si prevede di dare il “via libera” a ulteriori aiuti finanziari a famiglie e imprese statali, per un importo fino a 7 miliardi di euro.

Infine, il ministro delle Finanze, Daniele Franco, ha confermato che a breve inizierà il processo di privatizzazione della compagnia aerea Ita, nata dopo la storica chiusura di Alitalia.

Fonte: -ΜΠΕ

Rodolfo Cafaro

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