Gara con sconfitta contro Pogacar e Roglic

Nuovo anno, vecchio schema: Tadej Pogacar e Primoz Roglic sono difficili da battere anche nella stagione ciclistica giovanile. I concorrenti sloveni sono confusi.

Tadej Pogacar festeggia la vittoria assoluta alla Tirreno-Adriatico. (Immagine: dpa)
(Foto: Gian Mattia D’alberto / LaPresse / AP / dpa)

Nizza/San Benedetto del Tronto – Il super duo sloveno Tadej Pogacar e Primoz Roglic ha dominato a piacimento la stagione ciclistica, lasciando la rivalità ancora più disperata.

Con le vittorie nelle tradizionali gare di Tirreno-Adriatico (Pogacar) e Parigi-Nizza (Roglic), questi due professionisti hanno lanciato un chiaro segnale non solo verso il Tour de France, ma anche per le gare classiche a venire.

“Non c’è molto che puoi fare se sta guidando solo in seconda marcia. Non respira nemmeno quando tutti gli altri ansimano”, ha detto Simon Yates di Roglic. Il britannico è arrivato secondo alla Parigi-Nizza, a 29 secondi di ritardo, e ha attaccato più volte il 32enne con altri contendenti in rotta verso la Sabato Col de Turini – alla fine Roglic ha vinto con facilità. Nell’ultima tappa di domenica Roglic era ancora senza fiato per una piccola debolezza, ma ha potuto contare sull’aiuto del glorioso aiutante Wout van Aert.

Pogacar ‘in un campionato a sé stante’

Parole di dimissioni si sono sentite anche sulla costa adriatica italiana. “Tadej è incredibile quando attacca. È in un campionato a parte”, ha detto Jonas Vingegaard dopo la dimostrazione di forza di Pogacar nell’ultima tappa. Il giovane danese è arrivato secondo alla Tirreno-Adriatico e sa già cosa vuol dire non avere chance contro Pogacar. All’ultimo Tour de France , anche Vingegaard è arrivato secondo. “Non direi di essere invincibile. Finora andando bene. Nuove sfide attendono la prossima gara”, ha detto Pogacar.

Secondo il piano originale, sabato Roglic e Pogacar si incontreranno per la prima volta in questa stagione nella classica Milano-Sanremo. I fan possono aspettarsi uno spettacolo al famoso Poggio, l’ultima collina poco prima del traguardo. A meno che, come Strade Bianche, Pogacar non decida di colpire 50 chilometri dal traguardo che nessuno può seguire.

Milano-Sanremo è uno dei cinque monumenti del ciclismo che Pogacar una volta ha dichiarato obiettivo in carriera da vincere. Ha vinto il Giro di Lombardia e Liegi-Bastogne-Liegi. A parte Milano-Sanremo, mancano ancora la Parigi-Roubaix e il Giro delle Fiandre. Rapporti Pogacar per quest’ultimo quest’anno. Dovrebbe essere solo per prepararsi per le tappe di ciottoli del Tour de France.

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Gerardo Lucchesi

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