1.100 marinai volevano fare la guardia alle navi passeggeri in Italia








“C’è un grave pericolo che la nave venga fermata e un gran numero di passeggeri, che avevano pagato i biglietti in tempo, non potranno salire a bordo”.

Questo appello disperato è stato espresso in una lettera congiunta inviata al direttore generale del Mims, Maria Teresa Di Matteo, ai tre sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti) e ai due sindacati cantieristici Assarmatori e Confitarma.

Nelle ultime settimane sindacati e associazioni hanno segnalato nelle loro lettere che sono sorti gravi problemi legati alla mancanza di marittimi offerti dall’Unione Europea e dall’Italia a bordo dei traghetti costieri che effettuano servizi di cabotaggio.

“Con questa lacuna, c’è il rischio che in breve tempo sia impossibile rispettare le regole minime per l’impiego di marittimi e per l’esercizio delle navi”, si legge, tra l’altro, nella lettera ufficiale.

Attualmente, tre sindacati e due associazioni di armatori affermano che sono ricercati 1.100 marittimi. Nei giorni scorsi il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, ha mostrato la gravità della situazione.

Secondo il presidente della Confederazione Armatori l’onere ricadrà sullo Stato e ha aggiunto: “Abbiamo paura anche del problema della carenza di personale. Mi assumo la responsabilità di quanto ho detto: in molti settori, soprattutto stagionali, sorgono problemi , non solo sulle navi ma anche in tutta l’attività alberghiera”.

fonte mononews.gr






Xaviera Violante

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